Aspi, Riesame: “Castellucci perseguiva interessi di Atlantia con massimi vertici politici”
L’ex ad di Atlantia e Aspi, Giovanni Castellucci, avrebbe ricercato “accordi ‘di scambio’ ad altissimo livello per evitare la revoca” della concessione ad Autostrade per l’Italia dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova. E’ quanto scrivono nelle motivazioni sulla revoca dei domiciliari ai danni del manager, indagato per attentato alla sicurezza dei trasporti e falso, i giudici del Tribunale del Riesame.
Castellucci si sarebbe mosso nella “consapevolezza delle responsabilità per assoluta inadeguatezza delle manutenzioni (del Morandi, ndr.)”. Una consapevolezza che avrebbe suscitato già nell’agosto 2018 i timori sulla possibile revoca della concessione in quanto “l’inadeguatezza delle manutenzioni” sul Ponte Morandi avrebbero rappresentato una “evidente violazione della convenzione di concessione e, quindi, la sua potenziale decadenza”.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.