Usa, scorte di greggio in calo per la seconda settimana consecutiva
La Energy Information Administration ha registrato un calo, il secondo consecutivo, nelle scorte di greggio negli Stati Uniti nella settimana conclusa il 18 settembre. La caduta pari a 1,6 milioni di barili è risultata assai più contenuta rispetto alle previsioni degli analisti si S&P Global Platts (-4 milioni).
La fornitura di benzina, nel frattempo, è diminuita di 4 milioni di barili, mentre le scorte di distillati (comprensivi del gasolio) sono diminuite di 3,4 milioni di barili. L’indagine S&P Global Platts aveva calcolato aspettative per un calo di 1,9 milioni di barili nell’offerta di benzina, mentre quella di distillati sarebbe dovuta aumentare di 1,2 milioni di barili. .
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.