Il 31% delle aziende ha riportato almeno un cyber attacco al giorno durante la pandemia
Il 92% delle imprese a livello globale ha dovuto adottare nuove tecnologie per passare al lavoro a distanza e, parallelamente, il 31% dichiara di essere stato attaccato a livello informatico almeno una volta al giorno durante la pandemia. E’ quanto afferma una ricerca condotta da Acronis, società attiva nei servizi di sicurezza informatica, che ha coinvolto oltre 3.400 aziende da tutto il mondo. Dal rapporto emerge che le strategie più comuni adottate dagli hacker per colpire i telelavoratori sono il phishing, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Dervice) e quelli mirati alle videoconferenze.
La ricerca segnala che solo il 2% delle aziende valuta la presenza di una funzione di filtraggio degli URL durante la scelta di una soluzione di cybersecurity. Tuttavia, trascurare questo aspetto trasforma i telelavoratori in un obiettivo appetibile per i siti di phishing. Il 39% delle aziende intervistate ha subìto negli ultimi tre mesi un attacco durante le videoconferenze, ora che il personale si affida ad app quali Zoom, Cisco Webex e Microsoft Teams.
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