Codacons: bonus vacanze si rivela un flop totale. Intoppi per chiedere l’incentivo
Il bonus vacanze si rivela un flop totale. Così afferma il Codacons denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’erogazione dell’incentivo per sostenere il turismo made in Italy dopo l’emergenza sanitaria,
Fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini, a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un numero di richieste che, sebbene destinato a crescere nei prossimi giorni, dimostra il trend al di sotto delle attese, a dimostrazione che il bonus vacanze così come studiato non potrà salvare il turismo.
Da più parti vengono segnalati intoppi e ostacoli nella procedura per ottenere l’incentivo, difficoltà che scoraggiano le richieste dei cittadini, e in alcuni casi si arriva al vero e proprio rifiuto da parte delle strutture ricettive: ad esempio quando a richiedere il bonus è una agenzia di viaggi che avvia la procedura per conto dei propri clienti, molti alberghi e tour operator non lo accettano, per non pagare le commissioni alle agenzie che fanno da intermediarie.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.
La nota: “FMA si conferma tra gli investimenti strategici e finanziari di maggior valore per il gruppo SG Company”
L’ammontare complessivo del collocamento è pari a circa 35 milioni di euro (inclusivo dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale per circa 3,2 milioni euro), con una domanda complessiva pari a circa 3 volte l’offerta