Ue, salari in crescita del 3,4% in seguito al calo delle ore lavorate nel primo trimestre
Il costo orario del lavoro nell’Eurozona è cresciuto del 3,4% tendenziale nel primo trimestre del 2020 e del 3,7% nell’Ue; i tratta di una netta accelerazione rispetto agli incrementi registrati nel quarto trimestre del 2019, quando il costo del lavoro era cresciuto rispettivamente del 2,3 e del 2,7%. Lo ha comunicato Eurostat.
Nel dettaglio, fra le componenti di costo sono aumentati sia i salari (del 3,4%) sia le componenti non salariali (+3,6%). Gli incrementi registrati in Italia risultano in linea con la media dell’Eurozona.
L’aumento dei salari in rapporto alle ore lavorate nel primo trimestre riflette la riduzione delle ore lavorate in seguito alle chiusure adottate per contenere la diffusione del coronavirus; non si tratta dunque di un aumento salariale dovuto a un miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro.
Breaking news
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale