Fisco, Castelli: “tempi maturi per riforma, semplificare vita al contribuente”
“I tempi sono maturi per una seria riforma fiscale, che con sé porterà un ulteriore abbassamento delle tasse. Ha ragione il Direttore dell’Agenzia delle Entrate quando dice che serve riordinare tutte le norme esistenti in materia tributaria, semplificandole il più possibile. Proseguiremo anche nel lavoro di “ripulitura” del bilancio dello Stato, che ho avviato nel 2018 con lo stralcio delle cartelle, sotto 1.000 €, che mai sarebbero state riscosse.
Il lavoro che stiamo facendo per semplificare la vita al contribuente, anche attraverso la dichiarazione dei redditi pre-compilata, vedrà un ulteriore sprint nel prossimo Decreto “Semplificazioni”, cui stiamo lavorando in queste settimane”.
Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post, in cui aggiunge:
“Con procedure e regole semplici, il cittadino può facilmente adempiere, e le Amministrazioni dello Stato effettuare i controlli e recuperare le somme evase. Fatturazione elettronica e scontrino elettronico, appena entrerà completamente a regime, ci aiutano moltissimo in questo. Come far dialogare tra loro tutte le banche dati della PA, serve maggiore digitalizzazione e quindi un’accelerazione sui processi di identificazione digitale dei contribuenti, oltre alle notifiche digitali che abbattono i costi di gestione e semplificano la vita a ciascuno di noi. Questa rivoluzione è già partita con l’app IO, ora si tratta di portarla a termine. E poi, destinando all’abbassamento della pressione fiscale il gettito recuperato dalla lotta all’evasione, ci diamo un obiettivo per la prossima Legge di Bilancio, che si può riassumere in “pagare meno, pagare tutti”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.