Mascherine a prezzo calmierato “sold out”: Codacons presenta esposto
Sono sold out le mascherine a prezzo calmierato. A tal proposito interviene il Codacons, che annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro il Governo e il Commissario Domenico Arcuri.
“Le mascherine chirurgiche a 50 centesimi sono introvabili in molte zone d’Italia, e le farmacie che ancora hanno disponibilità hanno quasi terminato le scorte – spiega il presidente Carlo Rienzi – Stiamo ricevendo segnalazioni da tutta Italia da parte di consumatori che non riescono a reperire il prodotto, e riteniamo che la situazione sia molto grave, al punto da richiedere l’intervento della magistratura”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.