Wall Street in rosso, deprime gelata su “fase due”
Chiusura contrastata ieri a Wall Street. A pesare sugli indici è stato il dottor Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di malattie infettive nonché componente della task force della Casa Bianca sul coronavirus, che ha avvertito che è ‘inevitabile che avremo un ritorno del virus’ in autunno e ha chiesto di rallentare sulla riapertura dell’economia perché questo potrebbe provocare “un ritorno nella stessa situazione in cui ci trovavamo poche settimane fa”.
I mercati invece puntavano su una prossima riapertura dell’economia.
Il Djia ha perso 32,23 punti, lo 0,13%, a quota 24.101,55. L’S&P 500 ha ceduto 15,09 punti, lo 0,52%, a quota 2.863,39. Mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno 122,43 punti, l’1,40%, a quota 8.607,73.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.