Istat: ancora un passo indietro per la produzione italiana in febbraio (-1,2% mensile)
Battuta d’arresto a febbraio della produzione italiana. Secondo i dati Istat, la produzione ha segnato un calo dell’1,2% rispetto a gennaio.
Lo rileva l’Istat, aggiungendo che su base annua il calo è dell’1,8% in base all’indice grezzo, il quinto calo consecutivo, e del 2,4% secondo il dato corretto per gli effetti di calendario:
“Una lunga fase di contrazione che raggiunge il dodicesimo mese consecutivo”, commenta Istat.
I segni meno di febbraio ancora non registrano appieno l’impatto economico delle misure restrittive prese per fronteggiare il Coronavirus.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale