UBS: COVID-19 accelera il destino dell’Europa, maggiore integrazione o ruolo sminuito
Mentre continuano senza sosta le trattative tra i paesi dell‘Ue per trovare una soluzione condivisa sugli strumenti economici da adottare per affrontare l’emergenza coronavirus, il tempo stringe. E per gli analisti di Ubs, una cosa appare chiara come non mai: il COVID-19 accelererà il destino dell’Europa. “Questi sono giorni cruciali: se ne uscirà con una maggiore integrazione e solidarietà oppure con ancora maggiore disaffezione e un ruolo che verrà sempre più sminuito” scrivono gli esperti della banca elvetica in una nota, in cui spiegano:
“L’Europa si è mossa in modo più energico rispetto al passato, ma si dimostra ancora limitata da una governance pesante, diffidenze ed egoismi. Dopo qualche incertezza, la scorsa settimana la Banca centrale europea (BCE) ha varato un nuovo programma d’immissione di liquidità che ha portato il totale per quest’anno a 1100 miliardi di euro, sufficiente a coprire i deficit degli Stati. Alcune regole autoimposte che limitano la capacità di ridurre lo spread tra Nord e Sud Europa sono, tuttavia, state mantenute.
La Commissione europea ha annunciato che il patto di stabilità è sospeso, lasciando maggiore libertà ai Paesi di fare deficit per contrastare gli effetti diretti e indiretti del coronavirus. Almeno per il momento però non c’è stato un accordo per rispondere in modo congiunto alla crisi come proposto dall’Italia e altri otto Paesi (circa la metà del PIL dell’eurozona), tra i quali Francia e Spagna.
Il Nord Europa rimane contrario all’emissione di una forma di eurobond dedicata a fronteggiare l’emergenza economica e sanitaria e propone invece l’utilizzo del Meccanismo europeo di stabilità (MES) che comporterebbe condizionalità, uno stigma negativo sui mercati e una forte distorsione competitiva nella fase di ripresa”.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.