Wall Street apre in positivo: a sostenere gli scambi le misure monetarie della FED
Apertura con il segno più per Wall Street con il Dow Jones che sale dello 0,67% a 20.241,73 punti, il Nasdaq dell’1,64% a 7.266,00 punti mentre lo S&P 500 dello 0,88% a 2.430,77 punti.
A sostenere gli scambi, una serie di misure monetarie aggiuntive da parte della banca centrale statunitense, e gli investitori che contano su un ulteriore allentamento della politica nei prossimi giorni. Come afferma alla Reuters Teeuwe Mevissen, economista senior del mercato alla Rabobank:
“E’ l’effetto del fatto che sia le banche centrali che i governi segnalano di essere disposti a fare tutto il necessario, ma in generale, non credo che questi movimenti segnalino che il peggio è passato e che torneremo alla normalità molto presto”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.