Usa, prezzi alla produzione segnano l’aumento più ampio in un anno
Un ulteriore segnale di riscaldamento sul fronte dei prezzi statunitensi, dopo la pubblicazione dei prezzi all’ingrosso, è arrivato dai prezzi alla produzione: a gennaio l’aumento rilevato dal dipartimento del Lavoro è stato dello 0,5%, in accelerazione dal +0,2% di dicembre. Nei 12 mesi la variazione dei prezzi alla produzione ha raggiunto il 2,1%, il maggior livello toccato da maggio (a dicembre il tasso era all’1,3%). Si tratta di dati assai superiori a quanto previsto dagli economisti sondati da Reuters che avevano stimato un incremento dello 0,1% congiunturale e dell’1,6% su base annua.
I prezzi alla produzione core, che escludono le componenti più volatili del paniere, sono in crescita dello 0,4% (maggior incremento da aprile), contro il +0,2% dello scorso dicembre. Su base annua la variazione dell’indice PPI core è stata in linea con il mese scorso, tuttavia, +1,5%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.