Cina: corre inflazione a gennaio, balzo al 5,4% (sopra le attese)
Accelera nel mese di gennaio l‘inflazione in Cina. Secondo il National Bureau of Statistics, l’inflazione ha registrato un incremento del 5,4%, sopra le attese, dopo il +4,5% di dicembre.
Il dato ancora non sconta gli effetti dell’epidemia di Coronavirus, dilagato a fine mese e in coincidenza con il Capodanno cinese agli inizi di febbraio. Rispetto al mese precedente, invece, i prezzi al consumo crescono dell’1,4%, dopo il +0,4% precedente e rispetto al +0,8% del consensus.
Nello stesso mese, i prezzi alla produzione hanno mostrato un incremento tendenziale di appena uno 0,1% dopo il -0,5% di dicembre.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.