Bce, Pimco non prevede sconvolgimenti nel prossimo meeting
Nessun cambiamento è atteso nella politica monetaria in occasione della prossima riunione del consiglio direttivo, il 23 gennaio: una visione confermata anche da Konstantin Veit, Senior Portfolio Manager European Rates di Pimco. Un quandro macroeconomico sostanzialmente invariato è il primo degli elementi che spingono l’esperto a ritenere che i tassi resteranno ai livelli attuali e che in futuro è più probabile che scendano piuttosto che salire.
Pimco si aspetta inoltre che la conferenza stampa si concentri ancora una volta sulla revisione della strategia della Bce, senza che la Presidente Lagarde offra molte altre informazioni in questa prima fase del processo. Mentre il mandato sulla stabilità dei prezzi non cambierà, evidenzia Veit, la Bce potrebbe chiarire/semplificare i numeri relativi alla stabilità dei prezzi, quindi rivedere il modo in cui l’inflazione viene misurata.
“L’attuale configurazione della politica monetaria sta segnalando ai responsabili delle politiche fiscali che la politica dei tassi d’interesse ha raggiunto i suoi limiti, ma gli acquisti di attività saranno lì a supportare la politica fiscale per tutto il tempo necessario. Pertanto, la Bce, come la BoJ, ha consegnato il testimone ai rappresentanti eletti”, ha scritto Veit, “ci aspettiamo che la Bce rimanga in attesa e, a meno di un’apocalisse zombie o di un miracolo nell’inflazione, nessun cambiamento radicale nel corso del 2020”.
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Eni e i suoi partner hanno approvato la decisione finale di investimento per la Fase 3 del progetto Baleine in Costa d’Avorio, aumentando significativamente la produzione di olio e gas. Questo passo segna un importante sviluppo nel più grande giacimento di idrocarburi del Paese, enfatizzando l’impegno di Eni verso la sostenibilità e la sicurezza energetica.
Poste Italiane conferma il proprio ruolo di attore centrale per l’economia italiana. Secondo l’ultima Relazione finanziaria, le attività del Gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante hanno generato in un anno circa 14 miliardi di euro di Prodotto interno lordo
La Borsa di Tokyo chiude in forte rialzo grazie alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Hong Kong e Seul restano chiuse per festività, mentre Shanghai segna un leggero aumento. L’indice Nikkei e il Topix registrano significativi guadagni.