Germania, esportazioni verso gli Usa accelerano nonostante le tensioni
Le tensioni commerciali non hanno frenato le esportazioni tedesche negli Usa nel terzo trimestre: secondo i dati forniti da Destatis a Reuters le esportazioni tedesche negli Stati Uniti sono cresciute del 7,6% su base annua nel terzo trimestre dopo un aumento del 5,3% nei tre mesi precedenti. Le esportazioni in Francia sono aumentate del 3,1% su base annua dopo il ristagno nel secondo trimestre. Complessivamente, le esportazioni sono cresciute dell’1,7% su base annua nel terzo trimestre dopo un calo dell’1,3% nel secondo.
Il Pil tedesco è cresciuto appena dello 0,1% nel terzo trimestre, sostenuto da consumi e spesa pubblica.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo