Moody’s esclude recessione nel 2020, ma avverte: “economia globale resterà fragile”
Le condizioni del credito globale nel 2020 si indeboliranno a causa dei crescenti rischi di una recessione economica, dell’incertezza della politica commerciale e degli effetti di un ambiente politico e geopolitico imprevedibile.
È quanto scrivono gli analisti di Moody’s in una nota in cui affermano che l’economia globale rimarrà fragile nel 2020, dopo un anno, il 2019, che segnerà la crescita globale più dal 2009.
Sebbene non preveda una recessione nel 2020, Moody’s afferma che i rischi di recessione si stanno sviluppando in un contesto di incertezza della politica commerciale, un ambiente politico e geopolitico imprevedibile e uno spazio limitato di intervento della politica fiscale e monetaria nelle economie avanzate.
Moody’s prevede inoltre che i tassi di interesse rimarranno bassi e che le curve dei rendimenti rimarranno invariate per diversi anni, con effetti creditizi misti per settore.
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Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.