Uber: terzo trimestre in profondo rosso, crescono i ricavi
Ancora un trimestre, il terzo, in profondo rosso per Uber. Il colosso americano del ride-sharing ha riportato perdite per quasi 1,2 miliardi di dollari nel terzo trimestre dell’anno, pari a 68 centesimi per azione contro 81 centesimi attesi dal mercato.
La perdita è stata tra le più pesanti da quando la società ha cominciato a dare pubblicamente i conti nel 2017. Meglio i ricavi, aumentati del 30% a 3,8 miliardi di dollari, oltre i 3,6 miliardi attesi in media dal mercato.
Nel dopo mercato, il titolo ha ceduto il 5% dopo aver già chiuso la seduta in ribasso dello 0,9%,
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.