Goldman Sachs: nessuna sorpresa da Draghi, in campo per difendere le sue politiche espansive
“Come previsto, Mario Draghi ha usato il suo ultimo meeting in qualità di presidente della BCE per reiterare l’esigenza di politiche monetarie accomodanti, come quelle annunciate a settembre, al fine di assicurare che l’inflazione possa aggirarsi intorno al target del 2%. Inoltre continua a richiedere che la politica fiscale giochi un ruolo più attivo nel supportare la crescita, messaggio riportato anche dai policy-maker durante i meeting autunnali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, con la politica monetaria che viene ritenuta sempre più spesso sufficiente per affrontare le sfide legate alla crescita, come per esempio il protezionismo commerciale” ha commentato Andrew Wilson, CEO EMEA e responsabile globale Fixed Income di Goldman Sachs Asset Management (GSAM).
“Durante la scorsa settimana, due grandi fonti di incertezza – Brexit e guerra dei dazi – sono diventate appena meno preponderanti. I tassi europei hanno preso parte al successivo sell-off di tassi globali. A nostro avviso, la BCE non taglierà nuovamente i tassi nel breve termine; tuttavia riteniamo che la politica monetaria dell’Eurozona sarà accomodante ancora per molto. Qui andranno affrontati rischi macroeconomici di downside, idiosincratici e di natura internazionale come scarsa crescita demografica e contrazione della domanda estera, che ha avuto un impatto sul settore manifatturiero tedesco. Pertanto riteniamo che la recente sottoperformance dei tassi europei sarà probabilmente limitata”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.