C4DiP: “Ok tetto a contanti, ma servono incentivi su utilizzo POS”
“La riduzione del tetto massimo al contanti”, predisposta dall’esecutivo, “è condivisibile, ma potrebbe non portare i risultati sperati: riteniamo che il governo debba valutare l’ipotesi di introdurre agevolazioni sull’utilizzo di dispositivi POS o per i commercianti che decidono di innovare la propria infrastruttura tecnologica”, ha affermato Francesco Luongo presidente di Consumers For Digital Payments (C4DiP), la coalizione di associazioni di consumatori formata da Movimento Difesa del Cittadino, Asso-consum e U.Di.Con, in merito alle ultime disposizione del Governo sul tema pagamenti digitali.
A proposito di incentivi, la manovra prevede l’introduzione di un super bonus da 3 miliardi di euro da riconoscersi all’inizio del 2021, il cosiddetto “Bonus Befana”, in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili, nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante. In programma pure l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica.
“La restituzione, mensile o a fine anno, di una quota delle spese pagate con moneta elettronica lancia un messaggio forte in un Paese la cui economia è ancora molto legata all’utilizzo del contante – prosegue Luongo – Ricordiamo infatti che in Italia il cash è ancora usato nell’85,9% dei casi, mentre alle carte è riservato solo il 12,9% delle transazioni. Percentuale che per cambiare necessita di incentivi radicali, che valorizzino i cittadini virtuosi”.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.