Manifattura: poche le medie imprese che investono all’estero
Poche le medie imprese manifatturiere italiane che investe all’estero. Così emerge da un’elaborazione di Mediobanca presentata durante l’evento Crescere in Orizzonti Globali organizzato oggi presso la Marchesini Group a Pianoro.
Nel dettaglio secondo lo studio solo il 39% delle medie imprese manifatturiere italiane investe direttamente all’estero, il 20% delle quali attraverso imprese controllate, mentre il 19% acquisendo partecipazioni minoritarie.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
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