FMI taglia le stime sul Pil mondiale, crescita ai minimi da un decennio
L’economia mondiale sta attraversando una fase di rallentamento economico sincronizzato. Lo ha confermato Kristalina Georgieva che, durante il suo primo discorso da neo direttore generale dell’Fmi, ha evidenziato che il 90% del mondo subirà un rallentamento economico nel 2019 e che questo porterà la crescita globale ‘al livello più basso dall’inizio del decennio’.
Uno scenario che ha spinto il Fondo Monetario Internazionale a rivedere al ribasso le stime di crescita del Pil mondiale per quest’anno e il 2020. Le nuove previsioni presentate la prossima settimana in occasione del World Economic Outlook.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.