Zurich Italia: due new entry nella comunicazione e nell’It
Zurich Italia rafforza il proprio team con l’ingresso di due nuove figure chiave: Manuela Bottega nel ruolo di Head of Communications e Massimo Vignoli con l’incarico di Head of IT.
Manuela Bottega ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel mondo della comunicazione corporate e istituzionale, consolidata principalmente durante il suo percorso professionale in Assicurazioni Generali, da cui proviene. Dopo l’ingresso nella holding a Trieste nel 2006, ha ricoperto diversi ruoli con responsabilità crescente all’interno della funzione comunicazione fino ad assumere l’incarico di Responsabile Corporate Identity & Media Relations di Generali Country Italia. In Zurich assume la responsabilità della comunicazione, esterna ed interna.
Massimo Vignoli proviene da Amissima Assicurazioni e Amissima Vita S.p.A, dove ha ricoperto il ruolo di Responsabile Direzione ICT. In oltre trent’anni di carriera, Massimo ha maturato una consolidata esperienza nel settore IT lavorando in diverse società di consulenza e realtà assicurative italiane, tra cui Carige Assicurazioni S.p.A. Nel suo percorso professionale ha definito la strategia IT e coordinato, in qualità di responsabile, progetti end-to-end e sistemi in ambito vita, P&C & Claims.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.