Sorpresa Huawei: pronta a vendere brevetti a rivale occidentale
Huawei spiazza gli Stati Uniti. E a sorpresa annuncia che potrebbe condividere con una rivale occidentale tutti i brevetti, licenze, codici e il know-how sul 5G per un importo una tantum. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato del colosso cinese, Ren Zhengfei, in un’intervista all’Economist. L’acquirente potrebbe poi generare nuovi codici: questo significa che Huawei non avrebbe più il controllo delle infrastrutture di telecomunicazione costruite dalla nuova compagnia, spiega l’articolo dell’Economist. Una decisione che spiazza tutti. Principalmente Donald Trump. Se la cessione ipotizzata dal CEO diventasse realtà, il presidente americano dovrebbe rivedere fortemente il suo piano e le sue misure. Senza il 5G in mano, Huawei sarebbe molto ridimensionata.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.