Fitch taglia Pil globale, colpa della Brexit e della guerra dazi
Complici l’escalation nella guerra dei dazi Usa-Cina e l’aumento del rischio di una Brexit senza accordo, Fitch ha tagliato il suo outlook globale, accusando il protezionismo di “soffocare le prospettive di crescita”. L’agenzia di rating, in un aggiornamento al suo ‘outlook economico globale’ (GEO), ha fatto “significative revisioni al ribasso” del Pil nei prossimi 18 mesi. La Cina rallenterà dal 6,2 al 6,1% nel 2019 e dal 6% al 5,7% nel 2020, l’Eurozona si fermerà all’1,1% nel sia nel 2019 che nel 2020, rispetto all’1,2% e all’1,3% della stima precedente, gli Usa freneranno dal 2,4 al 2,3% nel 2019 e dall’1,8 all’1,7% nel 2020.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.