Confcommercio in pressing sul Governo: “disinnescare aumento Iva al più presto”
Il Governo faccia presto e bene per disinnescare l’aumento dell’Iva. È la richiesta di Confcommercio che, nel formulare auguri di buon lavoro al presidente Giuseppe Conte e ai suoi ministri, ha esortato l’esecutivo:
“Presto, perché i tempi per la predisposizione della legge di bilancio sono ormai strettissimi. Bene, perché lo scenario economico internazionale – tra tensioni commerciali, Brexit e recessione tecnica in Germania – preoccupa fortemente ed i suoi contraccolpi rischiano di essere particolarmente pesanti per il nostro Paese, la cui economia già registra il ‘fermo macchine’ della crescita zero. E’ uno scenario che conferma l’urgenza di disinnescare il rischio di aumenti Iva per oltre 50 miliardi tra il 2020 e il 2021, nonché di mettere in campo interventi di riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul costo del lavoro ed una riforma complessiva delle aliquote Irpef. Insieme va perseguito un forte impulso agli investimenti in innovazione ed infrastrutture” ha osservato Confcommercio –
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.