Investitori affamati di oro, domanda sale ai massimi da tre anni
Cresce la fame di oro tra gli investitori. Lo dimostra l’andamento della domanda del metallo prezioso, che ha toccato il massimo da tre anni nella prima metà del 2019 per via della dalla richiesta delle banche centrali e degli investitori finanziari, secondo il rapporto del World Gold Council (CMO) pubblicato oggi. Nel complesso la domanda è salita dell’8% rispetto a quella del primo semestre del 2018 a 2.181,7 tonnellate.
La spinta verso il bene rifugio rappresentato dall’oro, secondo gli esperti, viene dai rischi globali che potrebbero essere innescati dalle tensioni nel Golfo Persico e tra Cina e Usa, dai conflitti commerciali.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.