UniCredit: sottoscritto minibond con S&R Farmaceutici SPA
UniCredit ha sottoscritto un prestito obbligazionario da 3,8 milioni di euro emesso da S&R Farmaceutici spa, per finanziare i progetti di sviluppo dell’azienda con acquisizioni relative a nuove licenze di specialità medicinali.
S&R Farmaceutici è un’azienda nata in Umbria nel 2015, attiva nella commercializzazione di farmaci di proprietà e in concessione nell’area ginecologica/ urologica, che in pochi anni sta avendo una forte espansione nel mercato di riferimento. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e una cedola a tasso variabile indicizzata all’Euribor 3 mesi. Il capitale sarà rimborsato in rate trimestrali comprensive di interessi secondo un piano di ammortamento Italiano.
“L’operazione finalizzata con S&R FARMACEUTICI SPA – ha commentato Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit – esprime la volontà della nostra Banca di essere partner di riferimento per le realtà del nostro territorio e di supporto alle aziende start up nel processo di crescita ed espansione. Oltre alle forme di finanziamento tradizionali, infatti, proponiamo prodotti innovativi come il minibond, che rappresenta una modalità diversa di provvista”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.