Tegola su Facebook, multa Usa da $5 miliardi per violazione privacy
Come nelle previsioni, Facebook pagherà 5 miliardi di dollari per risolvere la disputa sulle violazioni della privacy. Lo ha annunciato la Federal Trade Commission, che saluta una “sanzione senza precedenti” per le autorità americane. Il record precedente risale al 2012, quando Google pagò 22,5 milioni per questioni legate alla privacy.
Nel commentare il patteggiamento record di 5 miliardi di dollari siglato con la Federal Trade Commission, il Ceo di Facebook, Marck Zuckerberg, ha promesso che l’azienda da lui co-fondata compierà “cambiamenti strutturali notevoli su come sviluppiamo i nostri prodotti e su come gestiamo il gruppo”.
In un post sul social network, l’amministratore delegato ha aggiunto: “Abbiamo la responsabilità di proteggere la privacy delle persone. Lavoriamo già sodo per onorare questa responsabilità ma stiamo per fissare standard completamente nuovi per il settore”.
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.