Guerra dazi, Cina ribadisce: nessun accordo senza rimozione dazi
Non ci sarà nessun accordo commerciale tra Usa e Cina se Washington non provvede ad eliminare i dazi imposti nei confronti delle merci cinesi. Si tratta di dazi del 25% su 250 miliardi di dollari di importazioni cinesi.
È il messaggio che arriva da Pechino, quasi una settimana dopo la tregua commerciale siglata tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, attraverso un blog influente legato alla stampa di stato cinese che ha avvertito: le trattative “salteranno di nuovo” senza la rimozione dei dazi.
Si tratta dello stesso messaggio lanciato ieri dal ministero cinese del Commercio, il cui portavoce Gao Feng ha detto:
“Affinché le due parti raggiungano un accordo, tutte le tariffe doganali imposte devono essere rimosse. L’approccio della Cina su questo è chiaro”.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.