Case all’asta: numero in aumento, sono oltre 20mila
Sempre più case degli italiani vanno all’asta, ben 21,5% in più in sei mesi per un totale di 21.737 mila abitazioni in vendita forzata. Lo riferisce il Rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea, presentato in Senato secondo cui si tratta del secondo aumento consecutivo dopo due di calo.
Le differenze territoriali sono nette: al Centro, il numero di case all’asta è passato da 3.441 a 5.482 (+ 59,4%), mentre al Sud sono oggi 4.527 (+33,2%). Stabile il Nord con 9191 abitazioni all’asta, il dato più alto in termini assoluti ma di fatto in linea con quello registrato all’inizio dell’anno (erano 8.852).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.