Eurozona: Ifo, Istat e Kof anticipano frenata Pil nel secondo trimestre
Secondo trimestre in rallentamento per la crescita del Pil nell’area, che dovrebbe segnare un +0,3% per poi accelerare lievemente nella seconda parte dell’anno (+0,4% per entrambi i trimestri successivi).
La stima è contenuta nell‘Eurozone economic outlook di Ifo, Istat e Kof, che mette in guardia da eventuali rischi al ribasso, legati all’incertezza sulla gestione della Brexit e all’introduzione di nuove tariffe degli Stati Uniti nei confronti delle autovetture provenienti dai paesi europei.
Per quanto riguarda i prezzi al consumo, per i prossimi mesi si prevede un ulteriore fase di moderazione dell’inflazione (+1,1% nel terzo trimestre) cui seguirebbe un lieve recupero (+1,3%).
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.