Blanchard (ex FMI): “BCE non riuscirà a combattere la prossima recessione da sola”
La Bce farà fatica a combattere la prossima recessione da sola. Lo ha detto Olivier Blanchard, ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale dal 2008 al 2015 e ora al Peterson Institute for International Economics. Dopo l’enorme iniezione di liquidità messa in atto a seguito della crisi del debito sovrano, crescono i dubbi sulla possibilità o meno di mettere in atto la crisi. “Sono quasi sicuro che la BCE non potrà farcela da sola”, ha dichiarato l’economista.
L’economista ha poi elogiato l’operato del governatore della BCE, Mario Draghi:
“Sono semplicemente in ammirazione per quello che Mario Draghi ha saputo fare in questi ultimi 8 anni. Con tre parole ha salvato l’Europa dalla tragedia ma sarebbe riduttivo ricordarlo solo per queste tre parole dietro le quali c’e’ stata una grande preparazione politica e intellettuale altrimenti non sarebbero state credibili. La storia sapra’ ricordarlo in tutta la sua grandezza” ha detto nel suo discorso inaugurale del Forum Bce on central banking a Sintra in Portogallo.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.