Fitch abbassa le stime sul Pil mondiale, nel 2020 non si andrà oltre il 2,7%
Complice un rallentamento delle due maggiori economie al mondo, Usa e Cina, gli analisti di Fitch hanno rivisto al ribasso le stime sulla crescita mondiale nel 2020.
L’agenzia di rating crede che, anche nel caso in cui i dazi del 25% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi verranno evitati, l’impatto della guerra a colpi di dazi già in corso ha aumentato i rischi per l’economia mondiale.
Nel suo nuovo Global Economic Outlook, Fitch ha abbassato la crescita del Pil mondiale del 2020 a un +2,7% da un +2,8%, complici i tagli dell’espansione della Cina (a +6% da +6,1%) e degli Usa (a +1,8% da +1,9%). Per il Brasile si passa a un +2,2% da un +2,7%.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.