Monito di Fitch sui conti: “politica espansiva e mini-bot negativi per rating”
La controversia con la Commissione Ue sul deficit evidenzia la persistente incertezza sulle dimensioni, i tempi e la natura della correzione fiscale dell’Italia, mentre l’ampio uso dei cosiddetti mini-Bot avrebbe implicazioni negative sul rating. Lo scrive Fitch in una nota, in cui l’agenzia avverte il governo gialloverde che ulteriori misure espansive a livello di bilancio, peggiorando la dinamica del debito, metterebbero pressione sul rating sovrano.
La valutazione di Fitch sull’Italia è attualmente di ‘BBB’ con outlook negativo, e il prossimo aggiornamento sul rating italiano è in calendario il 9 agosto.
Il rapporto fa anche riferimento al possibile utilizzo “su larga scala” dello strumento dei mini-Bot, che avrebbe naturalmente un immediato effetto negativo sul rating sovrano.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.