Cassa Depositi e Prestiti: emesso nuovo bond retail
Punta a raccogliere fino ad un miliardo di euro il nuovo bond retail emesso da Cassa Depositi e Prestiti. Si tratta della seconda emissione della Cassa dedicata ai soli investitori privati, la prima da 1,5 miliardi con scadenza a sette anni e risalente a marzo 2015.
Il nuovo bond, in chiusura il prossimo 21 giugno, ha un tasso misto fisso e variabile con durata settennale e una tassazione al 12,50 per cento. L’emissione ha un tasso fisso costante del 2,7% lordo per i primi due anni pagabile il 28 marzo, 28 giugno, 28 settembre e 28 dicembre di ogni anno a partire dal 28 settembre del 2019, fino al 28 giugno 2021. L’offerta è destinata a persone fisiche residenti in Italia e il lotto minimo è di 1000 euro.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.