Guerra dazi: per l’Fmi danni per 455 miliardi di dollari, oltre Pil Sudafrica
La guerra commerciale tra Stati Uniti e dalla Cina rischia di ridurre il Pil mondiale del 2020 dello 0,5%. Ciò equivale a una perdita di circa 455 miliardi di dollari, più della dimensione dell’economia del Sudafrica. A dirlo è stata Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale. Per il 2020, l’Fmi in teoria si aspetta un’espansione del 3,6% (tanto quella del 2018) dopo una frenata al 3,3% nel 2019.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.