Il Mef dirama una nota ufficiale per “smentire” i Minibot
“Il Mef precisa che non c’è nessuna necessità né sono allo studio misure di finanziamento di alcun tipo, tanto meno emissioni di titoli di Stato di piccolo taglio, per far fronte a presunti ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane”: questo il lapidario commento del ministero delle Finanze, per ripulire il campo dalle possibili polemiche riguardo all’effettiva attuazione dei minibot. Quest’ultima misura, che consiste nell’emissione di titoli di stato di piccolo taglio privi di cedola, di fatto costituirebbero un escamotage giuridico per introdurre legalmente una moneta parallela in Italia. Non è un segreto, infatti, che l’ideatore dei minibot, il leghista Claudio Borghi, sia un sostenitore dell’uscita dall’euro – anche per gradi. La risposta del Mef arriva subito dopo l’approvazione di una mozione bipartisan che aveva visto anche il Pd a sostegno dell’istituzione dei minibot (anche se si sarebbe trattato di un clamoroso errore).
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.