15:01 giovedì 23 Maggio 2019

Sondaggi, italiani meno euroscettici rispetto a due anni fa

Nonostante il governo italiano sia composto da due partiti un tempo attestati su posizioni euroscettiche, gli italiani sembrano aver rivalutato l’ipotesi di Italexit. Secondo i dati del Rapporto Italia 2019 dell’Eurispes, la quota degli italiani convinti che il Paese dovrebbe rimanere nell’Ue è salita dal 48,8% del 2017 al 60,9% di oggi. La quota più consistente degli italiani sostiente l’Ue sia vantaggiosa per il Paese (19,2%), anche se più di un italiano su dieci pensa l’opposto (13,4%).

L’ottimismo sul futuro dell’Europa non può dirsi elevato: il 39,3% degli italiani ritiene che l’Ue resterà in piedi nonostante le difficoltà, una folta minoranza del 16,3% ritiene che questo ordinamento sovranazionale sia destinato a sgretolarsi in futuro, mentre un ulteriore 19,3% crede che il Regno Unito non sarà l’ultimo Paese a lasciare l’Ue.

Breaking news

13:45
Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

12:29
Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

11:36
Airbus, aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio

Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

09:38
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,31%

La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.

Leggi tutti