Kashkari (Fed): “è stato un errore alzare i tassi”
La Federal Reserve ha sbagliato ad alzare i tassi d’interesse durante la ripresa economica statunitense. In questo modo ha rischiato di mandare l’economia in recessione. La critica è di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis secondo cui la Banca centrale non avrebbe dovuto procedere con una stretta monetaria con un’inflazione così bassa.
‘Secondo me questi aumenti non erano richiesti’, ha detto Kashkari. ‘Con l’inflazione troppo bassa e il mercato del lavoro che mostrava di poter crescere, l’unica conclusione a cui arrivoè che la politica monetaria è stata troppo restrittiva in questa ripresa’, ha detto. ‘Credo che abbiamo letto male i dati del mercato dl lavoro, pensando di essere a un livello di massima occupazione, mentre invece milioni di americani volevano ancora lavorare. Abbiamo avuto paura di un’impennata dell’inflazione con la massima occupazione’, ha concluso.
La Fed ha aumentato i tassi d’interesse in nove occasioni dal dicembre 2015, con l’inflazione rimasta sempre molto al di sotto del 2%, che rappresenta l’obiettivo della Banca centrale.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.