Esma: in Italia i fondi comuni più cari, costi schiacciano il guadagno
L’Italia vanta un triste primato quando si tratta di risparmio gestito e riguarda i fondi comuni che sono tra i più cari di tutta Europa. A rivelarlo un report dell’Esma, l’Autorithy europea secondo cui ben il 37 per cento delle performance dei prodotti del risparmio gestito è schiacciato dai costi per un livello che in Italia è pari al 24 per cento e solo Austria e Spagna hanno costi che si avvicinano a quelli del nostro Paese.
Nel dettaglio nell’arco di un decennio, tra il 2007 e il 2017, in Italia, i prodotti del risparmio gestito hanno guadagnato in media il 6 per cento annuo, circa la metà di quelli della Danimarca, dove l’incidenza delle voci di spesa è significativamente più bassa che da noi.
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Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.