Moore, candidato pro Trump, si ritira dalla corsa per il board Fed
Dopo il ritiro spontaneo di Herman Cain, il presidente Trump ha fatto sapere che anche l’altro candidato per la carica di consigliere del board of governors della Federal Reserve, Stephen Moore, si è tirato indietro. Quest’ultimo ha compromesso la sua agibilità politica dopo aver pubblicato una serie di editoriali a sfondo sessista. Il ritiro della candidatura di Moore, apertamente appoggiata da Trump, è stato comunicato via Twitter: “Un grande economista pro-crescita e una persona davvero eccellente, ha deciso di ritirarsi dal processo della Fed”.
Moore, in passato, aveva scherzato sul fatto che le donne non dovrebbero arbitrare le partite di basket degli uomini e ha sostenuto che non dovrebbero essere coinvolte nei combattimenti militari. In un altro editoriale del 2014, ridiscusso dai media, Moore aveva affermato che se le donne fossero pagate più degli uomini, la società potrebbe esserne destabilizzata.
Il board of governors Fed ha attualmente due posti vacanti su sette.
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La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.