Google: nuova multa Ue per abuso di posizione dominante, conto da 1,49 miliardi
Google è stata colpita dalla terza multa europea di portata miliardaria. Secondo la Commissione europea, che ha esaminato un vasto corpus di contratti, il motore di ricerca avrebbe imposto clausole restrittive che avrebbero impedito ai siti terzi di ospitare pubblicità proveniente da concorrenti della stessa Google. L’accusa dunque, è quella di abuso di posizione dominante; la sanzione ammonta a 1,49 miliardi di euro. Nel dettaglio, i siti terzi che utilizzano google come barra di ricerca interna possono ospitare, fra i risultati, inserzioni pubblicitarie (tramite il servizio AdSense) che costituiscono una fonte di reddito per Google e per gli stessi siti. Mountain View, però, avrebbe impedito ai concorrenti come Microsoft di comparire all’interno di queste barre di ricerca, pur trovandosi all’interno di siti terzi a Google. Una violazione che si sarebbe protratta per 10 anni, secondo la Commisione Ue.
The third @Google case: @Google is fined €1,49bn for illegal practices in search advertising brokering to cement its dominant market position. They shouldn’t do that – it denied consumers choice, innovative products and fair prices.
— Margrethe Vestager (@vestager) 20 marzo 2019
La risposta di Google:
“Abbiamo già introdotto una serie di cambiamenti ai nostri prodotti per rispondere alle preoccupazioni della Commissione; nei prossimi mesi, introdurremo ulteriori aggiornamenti per incrementare la visibilità dei nostri concorrenti in Europa”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.