Cina pronta ad intervenire su caso Huawei
La Cina non digerisce il boccone amaro Huawei e si dice pronta a prendere “le misure necessarie” per difendere il colosso delle tlc. Lo ha assicurato il ministro degli esteri cinese Wang Yi, precisando che Pechino sta facendo e continuerà a fare “tutti i passi necessari” per difendere la compagnia.
“Abbiamo adottato e continueremo a prendere tutte le misure necessarie per proteggere con fermezza i diritti e gli interessi legittimi delle imprese e dei cittadini cinesi, ed è responsabilità del governo cinese assumersi questa responsabilità” ha chiarito il ministro.
Gli Stati Uniti hanno vietato alla società di partecipare alla distribuzione del 5G con il timore che le attrezzature del gruppo potrebbero essere utilizzate dalla Cina per spiare altri paesi.
Ieri Huawei ha annunciato di aver intentato una causa contro Washington per aver proibito l’acquisto da parte delle amministrazioni statunitensi delle sue attrezzature e servizi.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.