Risparmio gestito: raccolta netta torna positiva grazie a Poste Italiane
Parte col piede giusto il 2019 per l’industria del risparmio gestito. Secondo quanto reso noto oggi da Assogestioni, la raccolta netta è risultata pari a 55,3 miliardi di euro rispetto al saldo negativo per -1,55 miliardi della raccolta di dicembre.
Un risultato, quello di gennaio, in buona parte legato all’ingresso nel perimetro del risparmio gestito di circa 53 miliardi in seguito a un’operazione straordinaria all’interno del gruppo Poste Italiane, con il conferimento di un mandato alla Sgr di gruppo per la gestione del patrimonio di BancoPosta.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente