Gdpr: “Multa a Google mostra rischi della non conformità a regole”
“La multa GDPR comminata a Google rappresenta una lezione importante, anche per le altre aziende che osservano la crisi da lontano. Avendo ricevuto la sanzione più elevata dall’entrata in vigore del GDPR, Google costituisce oggi l’esempio di ‘ciò che potrebbe accadere’ in caso di non-conformità”. Lo ha dichiarato Ryan Kalember, SVP Cybersecurity Strategy di Proofpoint, società attiva nella security e compliance. Google è stata condannata al pagamento di una sanzione da 50 milioni di euro in francia per una violazione del nuovo standard sulla privacy.
“In un mondo in cui la privacy è al primo posto, le imprese devono adottare una strategia di compliance people-centric che può solo partire dall’ottenere visibilità su dati altamente regolamentati e sui sistemi che li elaborano, e identificare chi all’interno dell’organizzazione ha accesso a quei dati. Molte aziende non sono ancora certe che la loro strategia di conformità al GDPR sia adeguata al 100%, ma quanto accaduto evidenzia che sono ormai molto lontani i giorni in cui la privacy poteva essere considerata una questione di competenza solamente IT o legata alla compliance: l’entità di questa sanzione sottolinea chiaramente come si tratti di un problema di business. E chi si occupa professionalmente di conformità ora dispone di un caso d’uso da portare al consiglio d’amministrazione per ottenere i fondi e le risorse necessari per conformarsi al GDPR nel caso non lo abbiano già fatto”.
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Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.