Istat: disoccupazione in calo nel trimestre, salgono gli inattivi
Occupazione stabile nel terzo trimestre del 2018 rispetto a quello precedente secondo quanto scrive oggi l’ISTAT, secondo cui il tasso rimane al 58,7%, a sintesi di un aumento tra gli uomini (+0,1 punti) e della diminuzione tra le donne (-0,2 punti).
Dal lato dell’offerta di lavoro, il numero di persone occupate diminuisce rispetto al trimestre precedente (-52 mila, -0,2%), a seguito del calo dei dipendenti permanenti e degli indipendenti non compensato dall’ulteriore aumento dei dipendenti a termine. Il tasso di occupazione rimane stabile al 58,7%. L’andamento tendenziale mostra una crescita di 147 mila occupati (+0,6% in un anno), dovuta ai dipendenti a termine e agli indipendenti (+316 mila e +53 mila, rispettivamente) a fronte del calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-222 mila). Persiste da sedici trimestri inoltre l’incremento degli occupati a tempo pieno; diminuiscono i lavoratori a tempo parziale, ad eccezione della componente involontaria per la quale l’incidenza sale al 64,0% (+2,9 punti) dei lavoratori a tempo parziale e all’11,6% del totale degli occupati.
Guardando al tasso di disoccupazione inoltre, questo diminuisce in termini congiunturali per il secondo trimestre consecutivo portandosi al 10,2% (-0,5 punti). Il tasso di inattività sale al 34,5% (+0,4 punti) in tre mesi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.