Banco BPM cede oltre 7 miliardi di Npl a Elliott-Credito Fondiario
Ok alla cessione di 7,8 miliardi di Npl da parte di Banco Bpm alla cordata Elliott-Credito Fondiario. L’operazione prevede la possibilità (opzione preferita) che i titoli senior da emettersi nell’ambito della cartolarizzazione siano strutturati in modo da poter beneficiare della garanzia dello Stato sulla cartolarizzazione delle sofferenze entro il termine di scadenza dello schema Gacs. In alternativa, a discrezione di Banco BPM, l’operazione potrà essere strutturata come operazione bilaterale, nell’ambito della quale la banca potrà sottoscrivere i titoli senior.
Il closing finale delle operazioni è previsto per la fine del secondo semestre del 2019.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.