Giappone pronta a bandire Huawei e Zte dai contratti governativi
Ancora una brutta notizia per il colosso della telefonia cinese Huawei. Mentre continua a tenere banco sui mercati il caso dell’arresto della direttrice finanziaria, il Giappone ha annunciato di voler bandire Huawei e Zte dall’accesso ai contratti governativi per l’acquisto di sistemi per le telecomunicazioni.
È quanto riporta oggi il quotidiano “Yomiuri”, avvalorando così indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, secondo cui Tokyo intende escludere dagli appalti pubblici le aziende fornitrici di servizi It che costituiscono un potenziale rischio di fuga di dati sensibili.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.