Prezzi case seconda mano in lieve flessione a novembre
Lieve flessione a novembre per i prezzi delle case di seconda mano che toccano -0,3%, ad una media di 1.754 euro/m2. Lo rivela unindagine del portale Idealista secondo cui le quotazioni in Italia sono più basse del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo l’ufficio studi di idealista.
“Il calo marginale dei prezzi evidenzia una tendenza alla stabilizzazione piuttosto diffusa in buona parte del Paese, dove le oscillazioni sono contenute tra il -1% e il +1% nella maggior parte delle aree regionali, provinciali e cittadine”.
Ad essere interessate dai ribassi questo mese Basilicata (-1,6%), Calabria (-1,3%) e Abruzzo (-0,8%). Le regioni che hanno avuto gli incrementi maggiori invece sono Valle d’Aosta (0,9%), Emilia Romagna (0,6%) e Campania (0,5%). La regione più cara d’Italia è la Liguria con i suoi 2.535 euro al metro quadro, seguita dalla Valle d’Aosta (2.440 euro/m2) e il Trentino Alto Adige (2.355 euro/m2).
Sul fondo della graduatoria c’è la Calabria (876 euro/m2), fanalino di coda davanti a Molise (1.032 euro/m²) e Sicilia (1.086 euro/m2).
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.