Opec deluderà: per il petrolio il computo negativo si fa sempre più pesante
Il prezzo del petrolio ha subito un calo del 3% dopo che gli stati membri dell’Opec hanno parlato di un taglio alla produzione di 1 milione di barili al giorno. Al mercato non sono andate giù le prime cifre uscite nel giorno della riunione di Vienna e le quotazioni del contratto WTI americano perdono più di tre punti percentuali in giornata attestandosi prima a quota $51,15 al barile (vedi grafico) e poi aggiornando i minimi a $50,93.
Dopo il vertice austriaco, il cartello dei maggiori produttori di petrolio al mondo si confronterà domani con la Russia e a quel punto finalizzerà la mole dei tagli alla produzione. È quasi certo che la Russia, le cui autorità fanno sapere che è dura per il paese ridurre i livelli di produzione in inverno per via delle temperature molto basse, darà il via libera ai tagli, ma l’abbassamento ipotizzato è il livello minimo possibile rispetto alla stima dei mercati.

Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.